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Benefici del Giardino Verticale Naturale

Una parete di verde verticale può essere analizzata anche per i benefici che ne apporta nel micro e macro-clima circostante.
Sono benefici non ancora certificati da istituti scientifici, ma sono frutto di considerazioni affermatasi nella pratica e nell'esperienza di chi, da diverso tempo, realizza e studia i giardini verticali. E' quindi opportuno considerare il verde verticale come uno strumento di controllo del microclima ambientale.
Infatti i giardini verticali svolgono questa funzione di controllo ambientale in diversi modi, che possono essere sintetizzata nel seguente modo:

  • Producono variazioni microclimatiche (abbassamento temperatura e incremento umidità dell’aria)
  • Depurano l’aria tramite l’assorbimento dell’anidride carbonica e la produzione di ossigeno;
  • Attenuano i rumori, grazie alla capacità della massa vegetale di assorbire onde sonore;
  • Conservano la biodiversità;
  • Migliorano il benessere psicofisico dell’uomo;
  • Migliorano l’isolamento termico degli edifici con conseguente riduzione dei consumi energetici nel periodo estivo e dell’emissione di gas serra.Come è noto esiste un problema di surriscaldamento dell'aria dovuto sia al calore che alle polveri e agli inquinanti prodotti dalle attività cittadine e sia alla conformazione del tessuto urbano.

La grande concentrazione delle aree edificate e le pavimentazioni stradali, unite alla elevata conducibilità termica di alcuni materiali, quale il cemento armato, determinano un assorbimento in più di energia solare, rispetto ad una corrispondente area coperta da vegetazione.
L’accumulo di energia termica e la difficoltà di disperderla poi nello spazio sono dovuti anche alla forma stessa dello spazio urbano caratterizzato da un’edificazione di tipo intensivo.
Le variazioni di temperatura e dell’umidità relativa dell’aria prodotte dalla presenza della vegetazione alle pareti esterne degli edifici sono dovute principalmente alla riduzione della radiazione solare incidente sull’edifici rivestiti dalla vegetazione del giardino verticale. L’energia solare che arriva sulla massa vegetale viene da questa in parte riflessa, assorbita e trasmessa, in parte dissipata nell’atmosfera, come calore latente e calore sensibile, e in parte utilizzata nei processi metabolici.
Le piante, attraverso il processo fotosintetico, trasformano l’energia solare in energia biochimica; in particolare, esse assorbono radiazione visibile (la più calda) e perciò la loro presenza diventa rilevante per la determinazione del microclima di una specifica zona. Il manto verde inoltre, emette meno radiazioni all’infrarosso rispetto al terreno o materiali artificiali e, quindi, riduce la temperatura media radiante dell’ambiente. I benefici perciò, non sono limitati all’edificio sulle cui pareti si trova il giardino verticale ma anche gli edifici che lo fronteggiano.
Da tali premesse deriva che l’uso del muro vegetale può diventare un sistema passivo da integrare opportunamente all’edificio nella città per migliorare il microclima estivo e la qualità dell’aria.
Il giardino verticale può inoltre svolgere un altro ruolo di controllo ambientale, limitando, seppur in piccola parte, il problema dell’inquinamento dell’aria, fungendo da elemento filtrante per polveri e gas e costituendo passivamente un prezioso rilevatore della loro presenza.
Diversi studi condotti sugli effetti fitotossici degli inquinanti atmosferici hanno messo in evidenza come le varie specie vegetali reagiscano in maniera differente nei confronti di un certo inquinante.
Infine, oltre ai benefici tecnici di cui sopra, il verde verticale interviene positivamente anche sul comfort sonoro dell’edificio, attenuando la permeabilità al rumore della facciata, grazie alla capacità della massa vegetale di assorbire le onde sonore.
Un ultimo accenno, ma non meno importante, meritano i benefici che una parete di verde verticale può regalare all’uomo.
La presenza del verde in un qualsiasi ambiente, dal centro delle città agli spazi interni di lavoro, influisce sul benessere psicologico delle persone: da diverse ricerche universitarie è dimostrato come il verde riduca lo stress e il senso di paura, favorendo una condizione il benessere interiore e di sentimenti positivi.
Si riesce ad associare la presenza di un verde, anche verticale, alla presenza di un polmone e di conseguenza alla presenza di un forte elemento di purificazione dell’aria, condizione di benessere umano. Ma si possono facilmente immaginare anche riflessi positivi sulle relazioni interpersonali, avendo un effetto di riduzione delle tensioni sulle persone, su una maggiore coscienza di ordine e pulizia, su una migliore soddisfazione residenziale del quartiere nelle immediate vicinanze, nonché una percezione di riduzione del consumo di suolo e della cementificazione, dal momento che si sfruttano aree verticali.

Studi di ricerca scientifica universitaria, effettuati dall'Università di Siena, dall’Università di Firenze e dall’Università IUAV di Venezia, con lo scopo di valutare la sostenibilità dei sistemi dei giardini verticali, hanno dimostrato che tali sistemi, siano essi di piante o di prato, apportano una sostanziale diminuzione del consumo energetico dell’edifIcio durante il periodo estivo variabile dal 8 al 10%, con un impatto ambientale  inferiore  ad esempio di aziende vitivinicole.
Questi dati ci fanno ben sperare che la legislatura possa prendere in seria considerazione il giardino verticale come valido elemento di progettazione architettonica e di sostenibilità ambientale e che possa, a breve, predisporre delle regole generali di progettazione e realizzazione che tengano conto di tutti gli aspetti tecnico-funzionali necessari per la buona riuscita di un giardino verticale.

Bibliografia:
Antonella Bellomo, Pareti Verdi
Anna Lambertini, Giardini in Verticale
Patric Blanc, Le Mur Vegetal

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